Il Decreto Rilancio

Breve guida per le imprese

Con il Covid-19 dovremo convivere ancora per qualche tempo.
Quello che ci aspetta però non è un tempo di attesa o di incertezza. La lezione della pandemia è chiara: è il momento di innovare, è il momento di mettere a sistema le soluzioni a cui ci ha costretto l'emergenza.

Ecco qui di seguito le schede di sintesi preparate da Omura per cogliere appieno le opportunità del momento, attraverso le indicazioni del Decreto Rilancio (D.L. n. 34 del 19 maggio 2020).
1

Versamento IRAP (Art. 24)

BENEFICIARI
Imprenditori e lavoratori autonomi con ricavi o compensi, nel periodo di imposta 2019,  non superiori ad Euro 250 milioni.

SOGGETTI ESCLUSI
→  Imprese di assicurazione;
→  Amministrazioni pubbliche;
→  Intermediari finanziari e società di partecipazione.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
Non sono dovuti i seguenti versamenti:
→  il versamento del saldo 2019;
→  il versamento della prima rata di acconto per l’anno di imposta 2020.

2

Contributo a fondo perduto (Art. 25)

BENEFICIARI

Esercenti attività di impresa, sotto qualsiasi forma giuridica (Impresa individuale, Società di Persone, Società di Capitali) ed esercenti attività di lavoro autonomo:
→  con ricavi nell’anno 2019 non superiori ad Euro 5 milioni;
→  con fatturato e corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiori ai 2/3 di quelli (fatturato e corrispettivi) relativi allo stesso periodo dell’anno 2019.

SOGGETTI ESCLUSI
→  Soggetti che hanno cessato l’attività alla data di presentazione dell’istanza;
→  soggetti che hanno percepito per il mese di marzo 2020 le indennità di Euro 600, previste dal Decreto Cura Italia (art. 27 e 38).

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
Il contributo viene determinato applicando, sulla differenza tra il fatturato e i corrispettivi relativi al mese di aprile 2020 e il fatturato e i corrispettivi relativi al mese di aprile 2019 le seguenti aliquote, calcolate avendo riguardo ai ricavi o compensi dichiarati nell’anno 2019:
→  20% per ricavi o compensi non superiori ad Euro 400 mila;
→  15% per ricavi o compensi compresi fra Euro 400 mila ed Euro 1 milione;
→  10% per ricavi o compensi compresi fra Euro 1 milione ed Euro 5 milioni.

L’ammissione al contributo dovrà essere richiesta all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dall’avvio della procedura telematica, secondo quanto previsto da apposito provvedimento in corso di emanazione.
Il contributo non concorre né alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e né alla formazione del valore della produzione ai fini IRAP.

3

Misure per incentivare il rafforzamento patrimoniale delle Imprese (Art. 26)

BENEFICIARI
I beneficiari dell’agevolazione sono:
→  I soci (con esclusione delle società che controllano direttamente o indirettamente la società beneficiaria dell’aumento di capitale) che effettuano un conferimento in denaro in sede di aumento di capitale (superiore ad Euro 250.000) delle Società:
    ∗ che hanno conseguito ricavi nel 2019 tra Euro 5 milioni ed Euro 50 milioni (a livello di massimo consolidamento);
    ∗ che nei mesi di marzo e aprile 2020 hanno subito una riduzione del fatturato di almeno un terzo rispetto al corrispondente periodo del 2019 a causa dell’emergenza epidemiologica;
    ∗ che versano in situazione di regolarità contributiva, fiscale e in materia di normativa edilizia e urbanistica del lavoro, prevenzione degli infortuni e salvaguardia dell’ambiente.
→  Le società che ricevono il conferimento in denaro in sede di aumento di capitale.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
→  Ai soci spetta un credito d’imposta pari al 20% dei conferimenti in denaro effettuati in sede di aumento di capitale.
→  Alle società che hanno beneficiato, in sede di aumento di capitale, dei predetti conferimenti in denaro, a seguito dell’approvazione del bilancio 2020, spetta un credito d’imposta pari al 50% delle perdite che eccedono il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale.

CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA’
→  Il conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d’imposta non deve eccedere Euro 2.000.000.
→  La partecipazione riveniente dal conferimento dovrà essere posseduta fino al 31 dicembre 2023.
→  La distribuzione di qualsiasi tipo di riserve è ammessa a partire dal 1° gennaio 2024, pena la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire l’importo, unitamente agli interessi legali.
→  Complessivamente il credito di imposta per ciascuna società non può eccedere gli Euro 800.000.

4

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda (Art. 28 e Art. 122)

BENEFICIARI
→  Imprese, anche agricole;
→  Lavoratori autonomi;
→  Enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi.

SOGGETTI ESCLUSI
Sono esclusi dal beneficio le imprese ed i lavoratori autonomi:
→  con ricavi o compensi superiori, nel 2019, ad Euro 5 milioni, ad esclusione delle imprese alberghiere e agrituristiche per le quali non si applica detto limite;
→  con una diminuzione del fatturato (o dei corrispettivi) nei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50% rispetto agli stessi mesi del 2019. Per le imprese turistiche andranno confrontati i fatturati realizzati nei mesi di aprile, maggio e giugno del 2020, rispetto agli stessi mesi del 2019.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
→  Consiste in un credito di imposta pari al 60% del canone di locazione e/o del canone di leasing pagato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, relativamente ad immobili non abitativi destinati all’esercizio dell’attività d’impresa e/o di lavoro autonomo;
→  consiste in un credito di imposta pari al 30% dei canoni di affitto di azienda se comprensivi di almeno un immobile ad uso non abitativo, destinato allo svolgimento di attività di impresa.

UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA
→  Il credito è utilizzabile anche in compensazione con modello F24, dopo aver effettuato il pagamento dei canoni.
→  Il credito è altresì cedibile, anche parzialmente, fino al 31 dicembre 2021.

NOTE
→  Il credito di imposta non è cumulabile con il credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione di negozi e botteghe (immobili appartenenti alla categoria catastale C/1) pagato nel mese di marzo 2020.
→  Per le strutture turistico ricettive con attività stagionale il credito d’imposta spetta con riferimento ai mesi di aprile, maggio e giugno 2020.

5

Credito d’imposta per l’adeguamento dei luoghi di lavoro (Art. 120)

BENEFICIARI
→  Imprese;
→  Lavoratori autonomi.

SOGGETTI ESCLUSI
→  Imprese ed i lavoratori autonomi esercenti l’attività in luoghi non aperti al pubblico

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
→ Consiste in un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un massimo di Euro 80 mila.

BENI AGEVOLATI
→  Acquisto di arredi di sicurezza;
→  Interventi di rifacimento di spogliatoi e mense;
→  Interventi per la realizzazione di spazi comuni e ingressi e/o di spazi medici;
→  Acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

NOTE
→ Il credito d’imposta è utilizzabile in dichiarazione oppure, senza limiti di importo, in compensazione tramite modello F24;
→  Il credito di imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle Imposte sui redditi e del valore della  produzione ai fini IRAP;
→  Il credito di imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, nei limiti del costo sostenuto (v. scheda successiva);
→  Il credito di imposta può essere ceduto ad altri soggetti ma non è rimborsabile.

6

Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto
di dispositivi di protezione (Art. 125)

BENEFICIARI
→  Imprese;
→  Lavoratori autonomi;
→  Enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
→  Consiste in un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite massimo di Euro 60 mila.

NOTE
→  Il credito d’imposta è utilizzabile in dichiarazione oppure, senza limiti di importo, in compensazione tramite modello F24;
→  Il credito di imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle Imposte sui redditi e del valore della  produzione ai fini IRAP;
→  Il presente credito di imposta sostituisce il precedente credito di imposta, previsto dal Decreto Cura Italia all’art. 64, pari al 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di Euro 20 mila.

7

Proroga dei termini di ripresa della riscossione
dei versamenti sospesi (Art. 126 a Art. 127)

BENEFICIARI
Esercenti attività d’impresa, arte o professione ed enti non commerciali con ricavi o compensi non superiori ad Euro 400.000 nel periodo di imposta 2019.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
Sono sospesi i versamenti relativi ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020 per:
→ Ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;
→ trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
→ imposta sul valore aggiunto e ai contributi previdenziali e assistenziali;
→ premi per l’assicurazione obbligatoria.

MODALITÀ DI RIPRESA DELLA RISCOSSIONE
I versamenti sospesi potranno essere effettuati alternativamente:
→ in unica soluzione entro il 16 settembre 2020;
→ in quattro rate mensili di pari importo, con decorrenza dal 16 settembre 2020.

8

Memorizzazione e trasmissione telematica
dei corrispettivi giornalieri (Art. 140)

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
Non sono dovute sanzioni per gli operatori che non sono in grado:

→  di dotarsi entro il 1°luglio 2020 di un registratore telematico;
→  di utilizzare la procedura web messa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

DECORRENZA
E’ stato prorogato al 1° gennaio 2021 l’adeguamento dei registratori telematici per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri esclusivamente al Sistema della Tessera sanitaria.

NOTE
Resta fermo l’obbligo:
→  di emettere scontrini o ricevute fiscali;
→  di registrare i corrispettivi sui registri IVA;
→  di trasmettere con cadenza mensile telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati dei corrispettivi giornalieri.

9

Rimessione in termini e sospensione del versamento degli importi richiesti a seguito del controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni (Art. 144)

BENEFICIARI
→   Persone fisiche;
→   Imprese e lavoratori autonomi.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
I versamenti dovuti nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 possono essere eseguiti entro il 16 settembre 2020, senza applicazioni di sanzioni e interessi.
Sono altresì sospesi i versamenti dovuti per le rateizzazioni in corso e per quelli risultanti dalle comunicazioni relative alla liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata.

MODALITÀ DI RIPRESA DELLA RISCOSSIONE
I predetti versamenti possono essere eseguiti alternativamente:
→   entro il 16 settembre 2020, senza applicazioni di ulteriori sanzioni e interessi;
→   in 4 rate mensili di pari importo, a partire dal mese di settembre con scadenza il 16 di ogni mese.

10

Rateizzazioni: nuovi termini di decadenza (Art. 154 lettera b)

BENEFICIARI
→  Persone fisiche;
→  Imprese;
→  Lavoratori autonomi.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
Sono stati ampliati i termini di decadenza delle rateizzazioni di cartelle di pagamento emesse e notificate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ex Equitalia) e di avvisi di pagamento emessi dall’Agenzia delle Entrate relativamente a:
→  piani di dilazione in essere all’8 marzo;
→  nuovi piani concessi a seguito delle domande presentate entro il 31 agosto 2020.

DECADENZA DAL BENEFICIO
La decadenza dalla rateizzazione si verifica con il mancato pagamento di numero 10 rate, anche non consecutive, in luogo di numero 5 rate ordinariamente previste.

NOTE
Per le richieste di rateizzazione presentate dal 1 settembre 2020 riprende il regime ordinario di decadenza (5 rate).

11

Termini di pagamento «Rottamazione-ter»
e «Saldo e stralcio» (Art. 154 lettera c)

BENEFICIARI
Contribuenti in regola con il pagamento delle rate delle definizioni agevolate scadute nel 2019.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
Il mancato o insufficiente o tardivo versamento, alle relative scadenze, delle rate da corrispondere nell’anno 2020 può essere sanato entro il 10 dicembre 2020, senza perdere le agevolazioni previste e senza oneri aggiuntivi.

PERIODO
Tutti i pagamenti dovuti dall’1° gennaio 2020 per:
→   «Rottamazione-ter»,
→   «Rottamazione Risorse proprie UE»,
→   «Saldo e stralcio»,
possono essere sanati/regolarizzati entro il 10 dicembre 2020.

12

Dilazioni per i debiti inseriti nelle Definizioni agevolate
decadute nel 2019 (Art. 154 lettera d)

BENEFICIARI
Contribuenti decaduti nel 2019 dai benefici delle definizioni agevolate.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
Possono essere accordate nuove dilazioni per debiti inseriti nelle definizioni agevolate decadute nel 2019, previa presentazione di apposita istanza.

PERIODO
Debiti inseriti in piani di pagamento delle definizioni agevolate che al 31 dicembre 2019 risultavano decadute per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2019.

13

Proroga dei termini al fine di favorire la graduale ripresa
delle attività economiche e sociali (Art. 157)

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO

→   Sono prorogate al 2021 le notifiche degli atti che seguono, i cui termini di decadenza scadono tra l’8 marzo ed il 31 dicembre 2020:

  • Avvisi di accertamento;
  • Avvisi di contestazione;
  • Avvisi di irrogazione delle sanzioni;
  • Avvisi di recupero dei crediti imposta;
  • Avvisi di liquidazione e rettifica;
  • Processi verbali di constatazione;
  • Atti emessi (ancorché non notificati) entro il 31 dicembre 2020.

→   Non sono dovuti, se previsti, gli interessi per il ritardato pagamento e gli interessi per la ritardata iscrizione a ruolo per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e la data di notifica dell’atto stesso.

14

Cumulabilità della sospensione dei termini processuali e della sospensione nell’ambito del procedimento di accertamento con adesione (Art. 158)

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO

La sospensione dei termini processuali prevista dall’art. 83 del Decreto Cura Italia, così come prorogata dal successivo art. 36 del DL 8 aprile 2020 nr. 23 (64 giorni, ovvero dal 9 marzo 2020 all’11 maggio 2020), si cumula con la sospensione del termine di impugnazione prevista dalla procedura di accertamento con adesione (90 giorni).

15

Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo
nelle aree del Mezzogiorno (Art. 244)

BENEFICIARI
Imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

AGEVOLAZIONE / BENEFICIO
Consiste in un credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo nell’ambito di strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno, sopra citate.

ALIQUOTE
Il credito di imposta si determina applicando, sulle spese per investimenti agevolabili, le seguenti aliquote:
→   45%  per le piccole imprese;
→   35% per le medie imprese (che occupano almeno 250 persone ed il cui fatturato annuo è almeno pari a Euro 50 milioni);
→   25% per le grandi imprese.